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25.01.2010 - HIMALAYA RIDE 2010
 

 NAZCA FREERIDE 2010

Kashmir   HIMALAYA


        

Il nostro obiettivo:
GULMARG Himalaya (India), un paesino sul confine tra India e Pakistan a 2700 di altezza.
La località, già scoperta una ventina di anni fa da Roby è una meta ancora poco conosciuta del freeride nell’Himalaya Indiano.
Per ora troviamo piccoli gruppi di russi, di sciatori e snowboarder provenienti dalla Nuova Zelanda, dall’Australia, o da paesi nordici
europei. 

Nelle settimane di punta la stazione può arrivare fino a 200
presenze di freerider (sciatori e snowboarder) agguerriti e pronti a tutto.
 
Nel primo viaggio di Roby c’era sono una piccola seggiovia in mezzo al bosco che serviva una pista da sci mai battuta e piuttosto stretta. La stazione era riservata quasi solo agli indiani provenienti da Delhi o Shrinagar.

 

 




     

 Oggi la situazione è cambiata: c’è un impianto che da 2700 metri porta dapprima a 3050 metri e poi con una seconda tappa a 4000 mt.

  
Un
a cabinovia che per gli standard Indiani è ultra moderna ma per le nostre abitudini risulta   piuttosto vetusta e malandata: l’agganciamento della cabina avviene ogni volta a mano (anzi attraverso il piede dell’addetto)! 

Nessuna pista battuta, ma una serie infinita di canali, valli, territori aperti e boschi di conifere che portano in basso fino a 2000 mt.
2000 mt. di dislivello con una bella varietà di terreno e paesaggi.



L’arrivo della cabinovia si apre su un crinale larghissimo dal quale si accede ai diversi fuoripista (canali, creste, valloni) che scendono a valle con un dislivello impressionante.

  

Da
lla base si può camminare per ore arrivando anche a quota 4200 mt su una punta dalla quale si domina la valle e si vede il Nanga Parbat (8.000 mt.).
Il paesaggio è magnifico: di fronte a noi la catena Himalayana.
Purtroppo le condizioni dell’innevamento quest’anno non sono eccezionali. Poca neve e pendii ormai molto tracciati, ma un paesaggio di ineguagliabile bellezza, un clima esotico e per noi sicuramente unico.


 Facciamo conoscenza con un monaco del Butan oltre a diversi “sciatori” locali molto curiosi e cordiali.
Davanti all’albergo e alle piste, branchi di scimmie affamate e simpaticissime ci accolgono ogni giorno.

Nonostante il luogo davvero emozionante, qualche sporadica preoccupazione ci fa stare piuttosto attenti sia nelle discese che il pomeriggio e la sera.
I versanti sono tutti esposti a Nord e percorsi da canali molto insidiosi che dobbiamo continuamente attraversare. Il pericolo valanghe è sempre in agguato e il primo giorno lo dedichiamo  oltre all’ambientamento (camminare a 4000 mt è piuttosto stancante e il mal di montagna è un problema reale a queste altezze) ad una breve esercitazione nell’uso dell’ ARVA, della pala e della sonda.

     

Ci dicono che nella zona, oltre alle scimmie che scorazzano fra i 2000 e i 2700 mt,  sono presenti orsi e leopardi di montagna…  ma a dire il vero questo ci preoccupa meno e sinceramente preferiremmo non incontrarli..
La zona di Shrinagar (bellissima città dalla quale siamo partiti) e tutto il Kashmere sono politicamente molto instabili e soggetti ad attentati e disturbi da parte di gruppi indipendentisti.

  

L’esercito è presente in mod
o massiccio praticamente ovunque: un giorno siamo stati fermati e controllati almeno 4 volte in altrettanti posti di blocco.
Il paese di Gulmarg è invaso da soldati quasi in assetto di guerra e anche a 4000 mt. ci sono postazioni con soldati armati piuttosto
 inquietanti

Questa situazione ci limita un pochino negli spostamenti ed è un po’ preoccupante. Per fortuna la gente del posto è davvero cordiale, ospitale e molto amichevole.

A parte questi “piccoli contrattempi” sicuramente l’aspetto più triste per noi è la situazione di scarso innevamento, ci godiamo il posto davvero stupendo, l’amicizia della nostra guida Chris e delle guide locali che sono davvero molto competenti e disponibili.



Roby sta pensando a Gulmarg come prossima tappa di un trip Free-ride. Certo le capacità di adattamento (al freddo, all’altezza, al cibo locale e alle situazioni impreviste) dovranno essere molto alte; ma in cambio che sensazioni meravigliose potranno regalare questi posti così lontani da noi e dalla nostra mentalità!






Nelle foto qui sopra i partecipanti al viaggio:
Roby e la guida Chris, Serena l'unica ragazza del team, Edo , Pierry l'amico surfer di Biarritz, Beppe e PierLuigi

          


  

  



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